brutta la vita…

Ho dormito fino alle dieci… Un lusso da queste parti, di questi tempi. E’ solo che ieri sono andato a dormire veramente presto e dopo un po’…
Programma della giornata: Adesso aspetto che l’idraulico finisca di riparare il lavandino nel bagno, poi mi guardo aggratis su internet la partita della Juve (sia chiaro che non è rubare; guardo sky tramite internet e loro in america non trasmettono… colpa loro mica mia). Poi probabilmente andrò al cinema, spettacolo delle 17.30 (il bello di ny è che tutti i cinema hanno mille sale, così lo stesso film c’è praticamente ogni ora). Poi casa, cenetta con filetto comprato da Whole Food, e poi sono stato invitato ad una festa a Gramercy (il quartiere di Julia Roberts, ma purtroppo non la festa di Julia Roberts).
Cavoli!! Certo che a New York (specialmente con i soldi di mamma e papà) si vive proprio male!!
Scelte
Forse sarà perchè è difficile riabituarsi subito ad una realtà alla quale ci si era appena abituati.
Forse sarà perchè è difficile riuscire bene in cose che non si è fatto per moltissimi anni, e poi si è fatto un po’ a gettoni, a ritmo alterno.
Forse sarà perchè è difficile schematizzare la propria vita.
forse sarà perchè è difficile riuscire nelle cose semplici, quando tutto il giorno si studia per quelle difficili.
Sarà un po’ per tutti questi motivi… ma tra tutti questi cazzi di barattoli, qual è il sale giusto per me???
New York è casa mia
La coda per entrare è sempre lunghissima. Non c’è nessuno sull’aereo, eppure alla dogana saremo mille. Tutti calmi (novità degli ultimi mesi), e tutti in coda.
I documenti sono avviamente a posto: “Welcome to New York” è la prima frase del 2009 rivoltami da un newyorkese.
Sul treno della metro per andare a casa due meravigliose signore di colore siedono davanti a me. Ridono come delle pazze, mangiano patatine fritte, schioccano le dita ad ogni frase azzeccata che infilano nel discorso. Uno spettacolo. Unghie più lunghe dei capelli, cappelli improponibili…
Dall’altra parte del vagone una ragazza (nera pure lei) reppa una base che parte dal suo cellulare. E’ scatenata, ma non sembra riscuotere grande successo nella subway.
Percorso lungo della metro. Queens, Brooklyn (passando per Cypress Hills) e poi, finalmente, manhattan.
Strade ghiacciate, odore di fretto (non so come ma si sente).
Sono a casa. New York è casa mia. E’ incompleta e non è la mia unica casa. Ma è casa mia. Quando sarà completa di tutte le persone che voglio vicino a me, allora sarà davvero senza rivali.
Sono triste. Sono Allegro. Sono a New York.
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