INSIDE ME

ci sono giorni…

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Mi sono sempre sentito un vincente, in fondo… Certo uno predica modestia, ma dentro di noi sappiamo tutti di essere meglio di tutta quella maledetta marmaglia là fuori.
Io, ad esempio, sono bravo. Lo sono,  lo sento. Me lo dicono tutti; da mia madre (che però è brutalmente di parte) ai miei professori. Tutti. Sbrodolano complimenti, dicono che ce l’ho, ho talento, so raccontare per immagini, ho sensibilità, so lavorare con gli attori…
Io lo so, l’ho sempre saputo in cuor mio che diventerò un regista; ma non UN regista, diventerò il regista che voglio diventare.
Ci sono giorni in cui lo so tutto questo. La maggior parte dei giorni, per fortuna. Ci sono giorni… ci sono giorni…

Ci sono giorni in cui ho talmente tanta paura che l’unica cosa che vorrei fare è nascondermi in un armadio e passare lì il resto della mia giornata. In quei giorni vorrei piangere forte, singhiozzare e confessare a tutti che l’unica cosa che mi riesce davvero bene è cagarmi addosso, e sapere che non riuscirò mai a soddisfare quegli obiettivi che io stesso mi sono prefissato. Ci sono giorni in cui vorrei correre forte, tornare a casa, abbracciare mia mamma e singhiozzare. Ci sono giorni in cui non ce la faccio davvero, in cui il peso mi schiaccia, in cui vorrei parlare  a tutti in italiano e, quando loro mi rispondono urargli in faccia “non capisco un cazzo di quello che dici!!!” Ci sono giorni in cui il cinema è un incubo, e la prospettiva di qualunque lavoro senza la minima responsabilità mi sembra l’eden.
Ci sono tutti i giorni possibili nelle mie settimane newyorkesi. Nessuno mi mette pressioni, grazie al cielo. Le mie aspettative sono l’unica vera pressione che affronto ogni mattina varcando la porta di casa.

Ci sono giorni in cui ho davvero paura di crollare; per fortuna ci sono quei giorni, solo così posso sapere che ce la farò davvero, solo così so davvero chi sono.

Ottobre 23, 2009 Pubblicato da rubmaze | Senza Categoria | | 1 Commento

ok… sono fottuto

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Ok, metto le carte in tavola: sono fottuto. Inutile mentire a me stesso e agli altri.
Questi i fatti: sono tornato a Ny, fuggendo da L.A. (le motivazioni contano poco adesso, rimaniamo sui fatti). Qui sono alla ricerca di una casa, ovviamente senza grosso successo (ne avrò viste circa 35 e tutte fanno o cagare o sono delle assolute truffe) e la scuola è iniziata. Già qui ci sono tutti gli elementi del dramma, ma a me, si sa, piace esagerare; e allora perchè non inserire un conto alla rovescia con qualcosa che possa esplodere da un momento all’altro? Ed ecco qui l’ingrediente! Domani mattina ho il check-out dall’albergo dove sono tutt’ora e… non ho un altro posto dove andare!!! Ebbene sì siori e siore! Lunedì notte starò a casa di un amico che è fuori fino a giovedì (mettendomi al sicuro per 3 notti), ma domani notte? Mah… poche le opzioni: trovare un altro albergo (ma misteriosamente è tutto sold-out), trovare un qualche amico che mi ospiti, o la sempre comoda e calda… metropolitana.
Sigh…

Ottobre 11, 2009 Pubblicato da rubmaze | Senza Categoria | | 4 Commenti